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I lager in Italia: iniziativa parlamentare
Inserito Mercoledì, 16 marzo 2005 @ 00:31:11 CET da nonluoghi

Ufficio Stampa Il volume di Fabio Galluccio sulla memoria negata dei duecento campi di concentramento fascisti raccontati nel diario di viaggio nel territorio e nella storia "I lager in Italia" sta raccogliendo attenzionbe e riscontri anche nel mondo politico. Il deputato diessino della Toscana Carlo Carli ha infatti raccolto l'appello accorato di questo libro-denuncia e si è fatto promotore di un'iniziativa - approvata da tutti i gruppi parlamentari - per l'istituzione di un "Percorso della memoria" attraverso i luoghi di deportazione dimenticati. Qui di seguito riportiamo alcune informazioni sul documento parlamentare, nei prossimi giorni ci torneremo sopra con un'intervista al deputato che ha preso questa importante iniziativa.


La Commissione cultura di Montecitorio, nel quadro del varo della legge per l'istituzione del Museo della Shoah a Ferrara, ha approvato un ordine del giorno dell'on. Carli (Ds), sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari, che impegna il governo a farsi promotore di un progetto per l'individuazione di tutti i luoghi che furono sede di campi di concentramento in Italia e di un «percorso della memoria» che colleghi tutti questi luoghi, segnalando ciascun luogo con l'apposizione di una lapide o di un'altra opera che faccia diretto riferimento a quanto accaduto. Inoltre si raccomanda al governo di sollecitare al museo la creazione e l'inserimento di una mappa multimediale ed ipertestuale che evidenzi le località del «percorso della memoria».
A tale progetto dovranno concorrere il ministro per i Beni e le Attività Culturali, attraverso le sovrintendenze, gli archivi storici dello Stato, le biblioteche statali, anche le regioni, la comunità scientifica, il CDEC (Centro di documentazione ebraica contemporanea) di Milano e gli enti locali.
«A distanza di anni - ha spiegato Carli - gli storici non hanno ancora stabilito quanti fossero questi campi e quelli noti sono pochi come Fossoli o la Risiera di San Sabba, a Trieste (unico esempio di campo di sterminio). Con questo ordine del giorno ho chiesto al governo di evidenziare dove furono tutti i campi, creando una sorta di «Percorso della memoria» che si snodi in tutta Italia, che colleghi idealmente tutti questi luoghi, grazie anche alle nuove tecnologie. Bisogna riscoprire questa pagina della storia per rendere omaggio alle vittime e aiutare i giovani a non dimenticare».
Carli ricorda le leggi razziali del '38, il Manifesto della razza e poi la Carta della razza e infine, nel 1940, un decreto di Mussolini che istituì «speciali campi di concentramento» anche in Italia. La geografia dei campi di concentramento ricopriva l'intero territorio nazionali e essi raccolsero oltre che ebrei anche dissidenti politici e stranieri».

 
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