Sarà disponibile dal 15 maggio, con presentazione in anteprima alla Fiera del libro di Torino 2005 sabato 7 alle 13, il nuovo saggio di Lorenzo Guadagnucci "La seduzione autoritaria. Repressione del dissenso e diritti civili nell'Italia di oggi".
Ecco una breve scheda del libro.
Il G8 di Genova del 2001 è stato uno choc per il paese. Non si era mai vista una così plateale sospensione dello stato di diritto. Quei fatti hanno impresso un'accelerazione a un fenomeno in atto da tempo nelle democrazie occidentali: la progressiva compressione delle libertà civili, la limitazione del diritto al dissenso.
Gli attentati dell'11 settembre e le misure adottate nei mesi seguenti, a cominciare dal "Patriot Act" negli Usa, hanno dato un'ulteriore spinta a questa tendenza. In Italia si è assistito a una progressiva, silenziosa erosione delle garanzie costituzionali. Alla copertura politica assicurata ai responsabili degli abusi compiuti a Genova, si sono aggiunti via via l'accanimento giudiziario contro gruppi di attivisti, la mancata approvazione di leggi sulla tortura e il diritto d'asilo, la "riforma" che rischia di militarizzare i vigili del fuoco...
Si sta formando nel paese un nuovo senso comune autoritario: si è sempre più disposti a sacrificare diritti e libertà in nome della promessa di maggiori controlli e più sicurezza. Le destre stanno cavalcando l'onda lunga di Genova e dell'11 settembre, senza che la cultura democratica sappia porre argini a questa deriva. La sinistra è distratta, assente e spesso complice. Un'analisi indipendente, senza complessi, di un fenomeno che attraversa la cronaca e comincia a radicarsi nella cultura politica del paese. Siamo alle soglie di una democrazia autoritaria?
Lorenzo Guadagnucci, giornalista, è autore di "Noi della Diaz" (Berti/Altreconomia 2002), "Distratti dalla libertà" (Berti/Altreconomia 2003), "La crisi di crescita. Le prospettive del commercio equo e solidale" (con Fabio Gavelli, Feltrinelli 2004). È uno dei fondatori del Comitato Verità e Giustizia per Genova.
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