Info: Nascita di una piccola casa editrice
Inserito Mercoledì, 16 marzo 2005 @ 02:17:01 CET da nonluoghi |
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FEBBRAIO
2002: NASCE UNA PICCOLA CASA EDITRICE
Diffondere
germi di critica e di dubbio nell’epoca del pensiero unico: è riassumibile
in questa breve dichiarazione d’intenti l’esperienza di Nonluoghi.
L’iniziativa promossa due anni fa dal giornalista Zenone Sovilla
(Belluno, 1964) si è sviluppata soprattutto nel Web: grazie al contributo
di altri volontari è via via cresciuto il sito di informazione critica
e di critica dell’informazione Nonluoghi.it. Al centro dell’attenzione,
i costi sociali del mercato, la deriva neoliberista, la democrazia, i mass
media, il movimento noglobal, l’immigrazione, le minoranze, i percorsi
alternativi di giustizia e libertà, i temi della nonviolenza e del
pensiero libertario.
Ora, Nonluoghi diventa anche una piccola casa editrice, mossa dalla medesima
ispirazione ideale: pubblicare libri per cercare di aggiungere al coro
una voce, magari una voce stonata.
Il primo volume, in uscita a metà marzo 2002 per la collana di narrativa,
è di Roberto Carvelli e s’intitola “Bebo e altri ribelli. La
rivoluzione spiegata alle commesse”. La storia di un commesso di merceria
che s’interroga sulle possibilità di trasformazione sociale e diventa
così un “malfattore” in cerca di un orizzonte oltre i dogmi delle
ideologie. Fra gli scaffali di cerniere lampo e le pagine di Thoreau, fra
i cassettini zeppi di bottoni e i pensieri di Bakunin, Bebo insegue la
sua “rivoluzione”. Tra la rabbia del ribelle urbano e l’utopia del commesso
pensatore; con disincanto e autoironia.
Roberto
Carvelli (Roma, 1968) ha pubblicato racconti su Maltese, Fernandel,
Delitti di Carta e Tratti; nel dicembre 2001 è uscito il suo poema
in prosa “Letti” (Kerosene, Roma).
Il
secondo libro, in uscita a fine aprile 2002 per la saggistica, sarà
“I
lager in Italia. Viaggio nella memoria sepolta nei campi fascisti”.
Scritto da Fabio Galluccio, il volume è un viaggio nella memoria.
Un viaggio vero, raccontato in un diario attonito, dentro una storia rimossa
nell’Italia del dopoguerra. Un lungo incontro e una scoperta in cui l'autore
snocciola, come un rosario laico, uno dopo l'altro i campi di internamento
italiani durante il fascismo. Un grido alla memoria.
Fabio
Galluccio (Messina, 1954), laureato a Roma in giurisprudenza con una
tesi su "La libertà nelle prospettive politico-giuridiche
di Karl Jaspers", ha studiato in particolar modo la colpa del popolo tedesco
durante il nazismo. Studioso di Gobetti e del mondo liberal-socialista,
cura l’osservatorio sul governo per Nonluoghi.it.
Tra
i volumi successivi, un saggio del ricercatore Nando Sigona (Agropoli,
1975) sulla
“questione zingari”: come interagisce la società
italiana con i rom e con i campi che riserva loro? Qualcuno si ostina a
chiamare gli zingari romanticamente “figli del vento” ma è del ghetto
che sono figli.
Dei
costi
sociali del mercato si occupa in un saggio divulgativo Pietro Frigato
(Bolzano, 1967), studioso della materia e curatore, tra l’altro, del volume
“La continuità della vita umana. Il contributo di Karl William Kapp
alla fondazione di una teoria istituzionale critica” (L’Harmattan Italia,
2000). Nel saggio in preparazione, l’autore mette a nudo i meccanismi del
mercato che producono malattia, morte e danni ambientali e s'interroga
sulla possibilità di introdurre, almeno, alcuni correttivi per ridurre
questi costi sociali.
BEBO
E ALTRI RIBELLI
di
Roberto Carvelli
Non bastano le voci di milioni di adulti a rendere la voce di Bad Boy Bebo,
né i quartieri di infinite città a rendere quelle della piccola
borgata di Torreverde, sintesi di ogni periferia metropolitana, dove il
ribelle protagonista matura il frutto della sua rivoluzione. Non romanzo
a episodi né saggio ma entrambi,anzi al di là delle consuete
separazioni di genere, la voce del «malfattore» BBB ti obbliga
ad esplorare la verità oltre ogni sovrastruttura.
Oltre i dogmi, in
un mondo in cui l’occhio del rivoluzionario si confonde con quello fiabesco
dell’enfant terrible, e tutto merita di essere messo in dubbio e riconsiderato.
I protagonisti sono la gente semplice che coltiva la rivoluzione che non
ti aspetti, quella del cuore, e le vecchie signore della porta accanto
diventano le pasionarie del significato ultimo di tutte le ideologie per
cui hai sempre combattuto nonostante l’accusa di essere un intollerabile
bambino cattivo. Dietro il bancone della sua merceria, nei dialoghi con
le colleghe commesse e negli incontri con il Doctor e gli altri amici picari,
Bebo ci accompagna fra rabbia e utopia nell’eterno cammino di un sognatore.
Roberto
Carvelli (Roma, 1968) ha pubblicato racconti su Maltese, Fernandel,
Delitti di Carta e Tratti; nel dicembre 2001 è uscito il suo
poema in prosa “Letti” (Kerosene, Roma). Il sito dell'autore:
www.carvelli.it
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