Benvenuta/o su Associazione culturale Nonluoghi libere edizioni Le news di nonluoghi libere edizioni
Home news Home catalogo Il tuo carrello
      

· Il tuo carrello

· Home catalogo
· Saggistica
· I Libertari
· Narrativa
· Cerca nel catalogo

· Home news
· Argomenti
· Novità
· Eventi
· Anticipazioni
· Letture
· Ufficio stampa
· Ricerca news
· Scrivici

· I nostri distributori


Interviste: Riflessioni di un editore sui generis
Inserito Mercoledì, 16 marzo 2005 @ 02:15:30 CET da nonluoghi

Letture Nonluoghi Libere Edizioni ha compiuto tre mesi: facciamo il punto sull'iniziativa con Zenone Sovilla, webmaster di questo sito ma anche responsabile della piccola casa editrice che in aprile ha pubblicato il primo libro, "Bebo e altri ribelli. La rivoluzione spiegata alle commesse" di Roberto Carvelli.

Zenone, come è nato questo progetto e come si sta sviluppando?

Fare attività culturale anche pubblicando libri era da tempo un grande desiderio. Mio e di altri amici che contribuiscono a questa piccola avventura di Nonluoghi. Fin dalla nascita del sito, abbiamo aperto anche uno spazio online dedicato alla letteratura di tipo sociale con l'intenzione di creare una raccolta di racconti: l'iniziativa, curata da Roberto Carvelli, ha portato finora alla pubblicazione nel sito di una ventina di scritti, per lo più di giovani autori. Parallelamente, abbiamo pubblicato i racconti in pillole delle avventure di Bebo il ribelle urbano, personaggio nato dalla creatività di Roberto Carvelli.
Nel frattempo, prendeva corpo anche il progetto di dar vita a una piccola casa editrice e l'anno scorso, mentre Roberto ultimava la nuova versione delle avventure di Bebo, Nonluoghi Libere Edizioni si preparava all'esordio per il 2002.

In due parole, come si può riassumere questo primo libro edito da Nonluoghi?

È un saggio travestito da romanzo o viceversa... La storia di un ragazzo che vive in un quartiere romano immaginario - che potrebbe essere una qualunque borgata - e che da dietro il bancone delle merceria in cui fa il commesso, s'interroga su come gira il mondo, sulla sofferenza umana, sui percorsi per frenare lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo e per allargare gli spazi di giustizia e libertà. Un utopista in cerca di concretezza. Lo circondano molti personaggi che arricchiscono questo viaggio narrativo fatto di momenti di riflessione politica e sociale profonda, di spirito di gruppo, di solidartietà, ma anche di intimismo e di divagazioni quasi goliardiche fra ilarità e disincantata autoironia. Credo sia una lettura utile a interrogarsi sulla condizione umana, in questi tempi di grandi trasformazioni e di nuove forme di mortificazione della libertà e della giustizia.

E come sta andando questo libro?

Per ora non abbiamo dati ufficiali, solo qualche informazione da alcune delle librerie che lo hanno ricevuto un paio di mesi fa. E spesso sono notizie incoraggianti, soprattutto se si considera che si tratta di una nuova sigla editoriale e di un libro che, pur nella sua trasversalità di genere, appartiene alla "difficile" famiglia della narrativa italiana. So che anche tra il pubblico che ci conosce già, perché segue il lavoro volontaristico che facciamo con Nonluoghi.it, c'è chi ci dà una mano preziosa acquistando i libri. Ringrazio tutte queste persone che ci incoraggiano e quelle che le seguiranno in futuro. Sono abbastanza ottimista, nonostante l'editoria sia davvero un territorio molto rischioso, tanto più se, come nel nostro caso, non godi di finanziamenti pubblici o cose simili.
È stato confortante anche il responso in occasione delle prime serate di presentazione, a Roma da "Odradek" e a Napoli da "Lontano da dove" con il supporto musicale dei Rua Port'Alba, nelle quali Roberto ha letto alcuni brani dal libro, che si compone di una lunga serie di racconti tra loro intrecciati fino al gran finale che, in un'apoteosi della fratellanza universale, lega con un filo storico le lotte nonviolente dei ribelli d'oggi con il moto anarchico di rivolta e di giustizia che attraversò la società di un secolo fa.
Seguiranno altri incontri con letture dal libro. Ne stanno organizzando uno, per l'estate, i ragazzi di "Idee in movimento", un'associazione di Porretta Terme (Bologna) con la quale il gruppo di Nonluoghi è in contatto da tempo.

Già, il gruppo di Nonluoghi. Una caratteristica della casa editrice, almeno in questa prima fase, è di pubblicare lavori di collaboratori del sito Web. Dopo Carvelli sono in arrivo i libri di Galluccio, Sigona e Frigato...

Credo sia una delle cose più belle dell'esperienza del sito di Nonluoghi: quando tutto cominciò, meno di tre anni fa, io non conoscevo nessuna di queste persone e non si conoscevano fra loro. È nato via via un percorso che ha aggregato varie competenze. Come molti sapranno, all'origine di Nonluoghi c'era il tentativo di aprire uno riflessione critica sullo stato dei mass media. Uno dei rimproveri che facevamo ai media era di dare spazio sempre ai soliti tromboni e di ignorare molte voci significative espresse dalla società, utili ad aggiungere nuove prospettive e nuovi strumenti di analisi alla vita democratica.Proprio portando avanti questa critica Nonluoghi è diventata una piazza che ha riunito alcune di queste creatività in parte "sommerse" e ha dato loro voce in una sorta di auto-organizzazione fatta di pubblicazioni online ma anche di periodici incontri faccia a faccia, magari in cammino verso un rifugio di montagna. E ora è una naturale prosecuzione dare spazio nei libri a queste testimonianze, in un Paese nel quale è molto difficile trovare un editore "puro" che ti pubblichi.La piazza di Nonluoghi, naturalmente, è aperta e già l'anno prossimo arriveranno libri di persone che non hanno partecipato all'esperienza volontaristica del sito Web.

Ci puoi parlare brevemente dei libri in programma?

Tra poche settimane sarà pronto il diario storico di Fabio Galluccio "I lager in Italia. Viaggio nella memoria sepolta nel duecento luoghi di deportazione fascisti". Si tratta di un libro che riapre una pagina rimossa della storia nazionale. La pagina delle leggi razziali e, in particolare, delle deportazioni di cittadini ebrei, dissidenti politici, zingari, stranieri e omosessuali, che hanno segnato l'entrata in guerra dell'Italia. Furono istituiti numerosi campi, pare più di duecento, alcuni costruiti ad hoc per le deportazioni, altri ricavati in vecchie caserme, ex conventi, ospizi o altri luoghi sequestrati dal regime.In molti casi, le persone rinchiuse nei lager fascisti finirono nei campi di sterminio nazisti. Fu una pagina buia che testimonia della grave responsabilità italiana sulle deportazione, dell'indifferenza e della connivenza di fronte a atti orribili.All'Italia, dopo la guerra, conveniva dimenticare, chiudere in fretta quella parentesi vergognosa, non fare i conti con quel passato scomodo.
Seguiranno i libri di due ricercatori universitari: Nando Sigona, una testimonianza sul mondo degli zingari in Italia da una persona che se n'è occupato sia come studioso sia come volontario nei campi nomadi di Napoli, e Pietro Frigato, che illustrerà in modo divulgativo le teorie scientifiche sui costi sociali del mercato supportandole con una serie di dati empirici sui danni alla salute umana e all'ambiente derivanti dal sistema economico e dalle sue tendenze attuali.
Alla fine dell'anno uscirà anche un libbricino, curato da un altro ricercatore, il milanese Alberto Castelli, che sarà una sorta di piccola anticipazione del lavoro, in programma l'anno prossimo, sul socialista libertario russo, di famiglia italiana e percorsi francesi, Andrea Caffi, sodale di Nicola Chiaromonte e di Albert Camus.
All'inizio del 2002 uscirà il libro di Mario Alexandro Santini, che tra le altre cose è il volontario che cura gli aspetti tecnici del nostro sito, dedicato ai risvolti sociali del free software e dell'open source. Qui vale la pena di ricordare che per tutta l'attività della casa editrice utilizziamo esclusivamente free software open source rilasciato con la licenza pubblica Gpl e installato su piattaforma Linux. È stato un po' laborioso all'inizio, ma ne vale davvero la pena per molte ragioni.
Sempre l'anno prossimo, abbiamo in programma un lavoro di Emiliano Sbaraglia che indagherà alcuni aspetti meno noti della figura di Piero Gobetti.

Sul fronte della distribuzione, uno dei principali ostacoli per i piccoli editori, come siete messi?

Abbiamo trovato la disponibilità di una serie di librerie aperte alle nuove iniziative. Siamo presenti nelle principali città e in alcuni centri minori. Spesso la nostra visibilità è dovuta a piccoli librai, davvero amanti del mestiere e disposti a dare una mano a chi ci prova. Inoltre, proprio in questi giorni stiamo ultimando un'intesa che dovrebbe consentirci di essere presenti anche nelle librerie Feltrinelli: il nostro progetto è stato valutato e apprezzato, così si apre anche questo importante canale distributivo.
L'idea di fondo è aggiungere qualche voce di onestà intellettuale, dare spazio al pensiero critico, aprire altre prospettive d'analisi. Per ora funziona soprattutto perché tutto è fatto con grande entusiasmo, spirito volontaristico e disincantato idealismo nel nome della giustizia e della libertà.

(Daniela Zampogna)

luglio 2003


 
Links Correlati
· Altro da Letture
· News by nonluoghi


Articolo più letto in Letture:
Entrare nel mondo del software libero


Opzioni

 Pagina stampabile Pagina stampabile

 Invia questo articolo a un amico Invia questo articolo a un amico


ASSOCIAZIONE CULTURALE NONLUOGHI LIBERE EDIZIONI

CONTATTI:
associazione@nonluoghi.org
Tel. 0666162199, fax 0666149462.

Sede operativa: via Vittorio Spinazzola 22/24, 00164, Roma.
Sede legale: via di Torre Gaia 122, 00133, Roma.



PHP-Nuke Copyright © 2004 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.39 Secondi