Fra le novità disponibili a metà maggio ci sarà anche "L'ultima notte di Bartolomeo Vanzetti" di Carlo Capuano (collana I Libertari, 48 pagine, 4,50 euro).
L'autore
ripercorre la vicenda dei due anarchici italiani Nicola Sacco e
Bartolomeo Vanzetti, giustiziati negli Usa il 22 agosto 1927. Il
volume si apre con una ricostruzione dei fatti che precede il nucleo
dello scritto: i pensieri di Bartolomeo Vanzetti, espressi in prima
persona, così come Capuano li coglie dalle lettere, dagli
scritti e dalle dichiarazioni dell'anarchico piemontese. Il libretto
si chiude con una postfazione dell'editore, Zenone Sovilla.
«Sto
soffrendo perché sono un radicale e in effetti io sono un
radicale; sto soffrendo perché sono un italiano e in effetti
io sono un italiano; ma sono convinto di essere nel giusto. Se
poteste ammazzarmi due volte e per due volte io potessi rinascere,
vivrei di nuovo come ho vissuto finora.
Nessuno
dei miei nemici sarà pianto come me. Come un'eco resterà
il mio nome a Villafalletto, di uomo ucciso senza aver commesso
nulla.
Nessuno
dei suoi abitanti dovrà vergognarsi di uno come me; anzi,
dovrà vantarsi d'aver avuto un Vanzetti cresciuto in quelle
strade, ucciso in America per le sue sole idee».
[dalla
quarta di copertina]
Carlo
Capuano è nato a Montecatini.
Pittore,
grafico e scrittore, vincitore di premi e riconoscimenti, ha anche
pubblicato vignette su vari periodici. Tra le numerose opere
pubblicate , La stampa cattolica in Italia (Sellerio), Il
funerale di Rosa Luxemburg (La Fiaccola), Una veglia di
Kropotkin (La Fiaccola - Fondazione Giangiacomo Feltrinelli) e I
ruderi del cristianesimo (Aparte - Fondazione Antonio Mazzotta).
Ha
viaggiato molto, con lunghi soggiorni in Inghilterra e in Germania.
Vive a Roma.